Archivi del mese: febbraio 2007

Tanto perchè sono a corto di ispirazione… e di voglia… e stamattina mi sono scervellata per postare in un forum la lista dei miei dieci film preferiti… la metto pure qui.

Hiroshima mon amour (Resnais, 1959)
Effetto Notte (Truffaut, 1973)
Crimini e Misfatti (Allen, 1989)
Salò o le 120 giornate di Sodoma (Pasolini, 1975)
Conan il Barbaro (Milius, 1982)
Il senso della vita (Monty Python, 1983)
Rebecca, la prima moglie (Hitchcock, 1940)
LArmata Brancaleone (Monicelli, 1966)
Una storia vera (Linch, 1999)
La grande abbuffata (Ferreri, 1973)

Sono in ordine sparso… già è difficile fare una lista dei film preferiti, figuriamoci dire quale uno preferisce di più.
Come si può vedere sono in fase di scazzo profondo. Quando mi sveglierò dal letargo? Magari con larrivo della primavera…. o alle prossime elezioni.
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Il Facoltoso Cliente: " Pensa te, mio figlio ha fatto un compito sugli uomini primitivi. Ha scritto: Una volta cerano gli uomini primitivi, poi hanno formato una coppia, la coppia ha avuto dei figli e ha formato una famiglia, la famiglia si è unita ad altre famiglie e ha formato il clan, il clan si è unito ad altri clan e ha formato la tribù."
Segue imbarazzato silenzio, io e il Capo ci guardiamo.
Il Facoltoso Cliente:
"Capite? Otto anni, e capisce la famiglia meglio di Prodi!"
Io (alza gli occhi al cielo  abbozza un gelido sorriso, senza ribattere) Certo, perchè termini come Clan e Tribù non glieli ha mica insegnati la maestra, è tutta scienza infusa…
Il Capo: "Ah, ma hanno fatto tutto quel casino, quando bastava applicare le norme sulla società semplice!"
Io (senza aprire bocca): E i figli li equipariamo agli utili netti reinvestiti o al capitale proprio?
Il Capo: "E tutto per un discorso politico di provocare la Chiesa! Se cera ancora Woijtila, stracciava il concordato e gli faceva vedere lui a tutte queste teste calde! Muti stavano, quando cera lui"
Io (sempre senza aprire bocca): Una volta almeno si rimpiangeva solo il Capoccione…
Io: "Me le dai questi numeri dei clienti da chiamare per il recupero crediti?" O devo star qui a sentire i tuoi deliri cattofascisti fino a farmi uscire lacido gastrico dalle budella?
Il Facoltoso Cliente:
"
Ma poi alla fine ognuno è libero di fare come vuole…"
Io:
Sì, solo che tuo figlio cha un padre, anche se coglione, una madre, zie e nonni, e magari la tua amante che chiama zia, e lamante di tua moglie che chiama zio. Il figlio di una coppia di fatto sì e no se cha un padre e una madre. Ma del resto ognuno fa quello che gli pare. Basta che non pretenda di vedersi riconosciuti i propri diritti.
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Dedicato

Portami il girasole chio lo trapianti
nel mio terreno bruciato dal salino,
e mostri tutto il giorno agli azzurri specchianti
del cielo lansietà del suo volto giallino.

 Tendono alla chiarità le cose oscure,
si esauriscono i corpi in un fluire
di tinte: queste in musiche. Svanire
é dunque la ventura delle venture.

Portami tu la pianta che conduce
dove sorgono bionde trasparenze
e vapora la vita quale essenza;
portami il girasole impazzito di luce.

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Sono di ritorno da una terribile tre giorni in terra laziale in cui, dovendo restare chiusa in un grazioso borgo medievale di seimila abitanti, mi sono dedicata alla nobile arte dellenigmistica, scoprendo che a dieci anni dal famigerato esame di matematica della facoltà di economia ho dimenticato il risultato di (x +1) * (y – 1) al punto  da doverlo calcolare cifra per cifra… Così tra i buoni propositi per il mese di febbraio, passato gennaio nella più completa ignavia, oltre il fatidico rientro in palestra prorogato di una settimana a causa del forzato esilio, ho messo in conto anche una ripassata generale di matematica.
E giacchè ci sono mi rileggo Il Caso e la Necessità di Monod, ammesso che riesca a trovare il suo nascondiglio.  Così esco dalla crisi mistica che oggi mi ha portato a scrivere su Filmup, spinta da chissà quale oscuro fervore religioso: "mi ritengo atea nel senso letterale della parola, ossia priva di una divinità di riferimento. Non mi riconosco in nessuna grande religione e ritengo per lo più che esse facciano male allumanità tanto quanto fanno bene al singolo. Tuttavia non posso dirmi priva di religione perchè credo, anzi, di vivere una vita profondamente religiosa. Semplicemente, non mi accontento di una religione unica, non mi interessa di rapportarmi alla presunta divinità tramite la preghiera, che considero solo un buon calmante per le persone ansiose, e rifiuto aprioristicamente ogni precetto religioso che mi appaia in contrasto con il bene del pianeta."
Mi pare di avere le idee un po confuse… sarebbe il momento di chiarirle. Vado a riprendere gli appunti sulla meditazione e prego che il rientro in casa della Doroty non comporti quella definitiva perdita di tranquillità che sarebbe deleteria per lo sviluppo del mio spirito.
Un mese di cura a base di Monod e Nietzche potrebbe chiarirmi le idee… intanto, per cominciare, ho tirato su il Corano dal mucchio di libri che la Doroty aveva esiliato dalla sua stanza a destinazione garage e lho aggiunto alla pila sul comodino.

Ma per un mero desiderio culturale, da quel fronte non cè niente da temere. Anche se il velo potrebbe essere la soluzione ideale per il problema dei capelli crespi.
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