Archivi del mese: dicembre 2007

Era tutto pronto. Il cuscino gonfiabile per dormire in autobus. Le coccole che serbavo da venti giorni per il mio bellUomo del Nord. La valigia con dentro la sciarpa il cappello i guanti per andare a Saint Moritz domenica.

E invece sono bloccata in ufficio nel paesaccio fino a che le strade non si liberano. Stanotte mi tocca dormire nel tugurio con la stufa accesa sperando di risvegliarmi domattina.

Erano dieci anni che non nevicava in questo posto, Maremma maiala, come dice il Capo.

Altro che Saint Moritz.

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Userò ancora una volta questo pubblico spazio per confidarvi le mie pene e le mie debolezze.
Sì, lo so che avevo promesso di non triturarvi più i gioielli di famiglia raccontandovi i miei problemi, ma stavolta sono davvero preoccupata, ho un nodo che mi stringe lo stomaco e devo assolutamente sfogare la mia ansia.
Il fatto è che domani sera ho le prove della BluesOnBand. Il fatto è che pretendono che io canti. Anzi, sono stata io a pretendere di cantare.
Come al solito la colpa è di Hb. Io ero lì soltanto come consulente cinematografica per la rassegna di film musicali. Poi, alla fine della serata, lui se nè uscito con un "Ma tanto si sa che tu e Fourx non sapete fare niente". Al che punta sul vivo, la sventurata rispose: "Non è vero! Io so cantare! Posso fare la corista!"
Il fatto è che io pensavo che "fare la corista" significasse fare soltanto Ooh-ooh-ooh e Du du du du du e al massimo Chains-chains-chains.
Invece lui intendeva che io dovevo cantare.
Ora, magari potrò avere un po di voce (anche troppa, se vogliamo). Anzi, la leggenda dice che mia madre da giovane fosse una cantante, e nellalbum di foto di famiglia cè persino una foto che la ritrae insieme al padre di Hb che suona il basso. Il punto è che per me cantare sulla base del Karaoke è di per sé già drammatico. Figurarsi cantare con una band.
Mercoledì scorso è stata la prima volta che ho provato una canzone e… vi assicuro che non posseggo cotanta penna da poter raccontare cosa è successo.
Per darvene unidea, posto un brano di J.K. Jerome che si adatta perfettamente alla situazione:

Naturalmente nessuno pretende una gran voce per una canzonetta allegra. Né ci si attende la perfezione in quanto a dizione e vocalizzi e non si fa caso se un uomo a metà di una nota trova che è troppo alta e labbassa dimprovviso. Non importa se il cantante corre due battute più avanti dellaccompagnatore e a metà di una strofa si interrompe per discutere col pianista e poi riprende la strofa da capo. Ma le parole ci si aspetta di sentirle.
Non vi aspettereste che quel tipo non arrivi a ricordare altro che i primi tre versi della prima strofa e che continui a ripeterli fino a che non è il momento di cominciare col ritornello. Non vi aspettate che a metà di un verso quello si fermi, si faccia una bella risata e dica che è buffo ma che sia dannato se riesce a ricordare il resto e quindi cerca dimprovvisare, ma che poi se ne ricorda, proprio quando è arrivato ad un altro punto della canzone, e quindi si ferma per tornare indietro e senza avvisare salta di qua e di là. Certo che non ve lo aspettate; ebbene vi darò una piccola idea delle interpretazioni comiche di Harris e giudicherete da soli.
HARRIS (in piedi dinanzi al piano si rivolge al popolo in attesa):E una cosetta molto vecchia, dico. Credo che tutti la conoscano già, dico. Ma è lunica cosa che so. E la "Canzone del Giudice", di quelloperetta… sapete, no, non intendo dire quella – voglio dire – mi capite non è vero? – quellaltra cosa dico. Poi tutti fate il coro, dico.
(Mormorii di sollievo ed ansietà di fare il coro. Brillante esecuzione dellintroduzione della "Canzone del Giudice" interpretata da un pianista nervoso. Arriva il momento in cui Harris deve attaccare. Harris non se ne accorge. Il pianista nervoso ricomincia lintroduzione e Harris comincia a cantare allo stesso tempo e butta fuori i primi due versi della "Canzone del Primo Lord". Il pianista nervoso cerca di continuare la sua introduzione, ma deve rinunciare e tenta di seguire Harris con laccompagnamento della "Canzone del Giudice". Il poveretto vede che non vanno daccordo, cerca di capire quello che sta facendo, e dove si trovi; la testa gli gira e smette di colpo.) HARRIS (incoraggiandolo cortesemente): Va benissimo così. Lei mi sta accompagnando molto bene, continui.
PIANISTA NERVOSO: Temo che ci sia un errore, da qualche parte. Che cosa sta cantando, lei?
HARRIS (pronto): Ma come! La "Canzone del Giudice". Non la sa?
UN AMICO DI HARRIS (dal fondo della sala): No, testone, stai cantando la "Canzone dellAmmiraglio" (Lunga discussione fra Harris e lamico di Harris in merito a ciò che Harris sta cantando in realtà. Lamico infine dice che non importa che cosa canti Harris purché vada avanti una buona volta e la canti, e Harris, covando palesemente il sentimento di avere patito un torto chiede al pianista di ricominciare. Al che, il pianista attacca lintroduzione della "Canzone dellAmmiraglio" e Harris, cogliendo nella musica quella che gli pare un occasione propizia comincia.)
HARRIS: Quandero giovane e avevo la vocazione del Foro…
(Fragoroso scoppio di risa generale, che Harris interpreta come un complimento. Il pianista, sapendo di avere moglie e figli, abbandona limpari lotta e si ritira; ne prende il posto uno danimo più saldo.) Nuovo PIANISTA (allegramente): Su allora, vecchio mio, comincia tu che io ti seguo. Lasciamo perdere le introduzioni.
HARRIS (che a poco a poco ha cominciato a capire come stanno le cose – ridendo): Per bacco! Vogliate scusarmi Ma certo: ho confuso le due canzoni. E stato Jenkins a farmi imbrogliare, dico. Su, avanti.
(Cantando; la sua voce sembra venire dalla cantina e fa pensare ai primi sordi boati che preannunciano un terremoto.)Quandero giovane mero impiegato da fattorino di studio dun grande avvocato.
(A parte, al pianista): Troppo bassa lintonazione, vecchio mio; riprendiamo da capo, se non ti dispiace.
(Canta nuovamente i due primi versi, questa volta in acuto falsetto. Movimento di sorpresa fra il pubblico. Una vecchia signora nervosa, presso il caminetto, si mette a piangere e devessere condotta fuori.) HARRIS (continuando): Spazzavo le finestre tutto contento e… No, no. Spazzavo il portone del gran casamento. E lustravo di lena il pavimento – no, in malora – oh, scusate! – che buffo che non mi venga in mente questo verso. E… E… – Oh, be! Passiamo al ritornello, e coraggio, proviamo (canta):
Perdi-perdi-perdirindindina ora comando le navi della Regina.
Su tutti in coro. Ripetere i due ultimi versi, dico.
CORO GENERALE: Perdi-perdi-perdirindindina ora comando le navi della Regina.
E non cè modo che Harris si renda conto della figura da cretino che fa, e di come stia seccando una quantità di gente che non gli ha fatto alcun male. In buona fede, egli crede di averli dilettati, e dice che dopo cena canterà unaltra canzonetta comica.

Domani sera ho di nuovo le prove. Misererere nobis.


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Pensavo si chiamasse Catena di SantAntonio, invece il mio amico tecnologico Hb mi informa che adesso si chiama Meme, e che è sotto questo ben più consono nome che va esportato in giro per la rete.
Il Meme di Hb si ispira a un simpatico gioco dellinfanzia, Dire Fare Baciare Lettera o Testamento… da noi si usava la versione più diretta Bacio Carezza o Schiaffo, ma il risultato cambiava poco, soprattutto quando la penitenza scelta era il bacio, loggetto della penitenza era di un altro sesso e tu avevi undici anni.

Dire: vorrei dire al ministro Padoa Schioppa che se noi disgraziati bamboccioni stiamo ancora a casa la colpa  è sua. E non solo perché lItalia è il paese europeo con la minor quota di edilizia popolare rispetto agli abitanti; non solo perché non cè una regolamentazione del mercato degii affitti per cui le agenzie immobiliari fanno il bello e il cattivo tempo e in paesi piccolissimi come quello in cui lavoro si possono permettere facendo cartello di fissare degli affitti assolutamente fuori mercato; ma anche perché, e questo riguarda specificatamente il ministro in questione, ogni anno lo Stato spende solo per laffitto del Complesso Marini, che ospita alcuni uffici della Camera dei Deputati, la bellezza di 24.691.168,28 euro. Ecco chi fa lievitare gli affitti!!!!

Fare: vorrei fare fagotto e partire. Per dove? Ossignùr, chi può saperlo? Per un qualsiasi altrove, popolato di genti altre e altre usanze, per conoscere, esplorare e farsi conoscere, farsi esplorare. Non viaggio da quasi quattro mesi, a parte i brevi week end in Brianza, e comincia a mancarmi quel senso di straniamento e di lieve avventura che mi prende quando scendo dal treno in una città sconosciuta…

Baciare: vorrei baciare le labbra che sono a mille chilometri da qui. Lo so è banale, ma è davvero lunica cosa che ho voglia di baciare.

Lettera: lettera V come Vaffanculo day. Il prossimo è dedicato al mondo dellinformazione, e dal momento che ho avuto un recente diverbio con una sedicente giornalista, non vedo lora che arrivi il day di mandarli affanculo tutti…  colpevoli di essersi asserviti alla casta politica dominante e averci trascinato giù, al 43esimo posto (o giù di lì, non ho voglia di controllare) nella classifica della libertà di stampa mondiale. Non fatemi specificare che non faccio di tutta lerba un fascio, che la colpa non è soltanto loro, che rispetto la memoria di Biagi e Montanelli e vado in sollucchero quando posso leggere gli editoriali di Bocca. Simili banalità ve le lascio immaginare, il succo del discorso è che in questo Paese la disinformazione domina sullinformazione.

Testamento: lascio tutto alla Doroty, saprà farne buon uso. Tutto tranne il Lombardo Veneto, lui ha un libretto di istruzioni molto particolare e so usarlo soltanto io. Son macchine delicate, questi giovani veci  del Nord Italia…

Come ogni Catena di SantA… ops… Meme va girato ad altri, e io lo rifilo al Dr Kenz. Ebbasta.
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