Archivi del mese: agosto 2008

Lilianpiadi

Il fine settimana di Ferragosto è stato decisamente un toccasana. Chissenefrega se dopo le dieci di mattina il mare era già una poltiglia sabbiosa da non riuscire a vederti i piedi nemmeno a un metro dalla riva. Chissenefrega se per guadagnare il mio spazio al sole dovevo sgomitare con la Doroty, la Priora, il Cellario e lAmica Profe della Doroty. E chissenefrega anche se dopo la mangiata di pesce del 14 a pranzo (mezzo chilo di spigola scuafanata tutta da sola), la grigliata di carne del 14 sera e il pollo ruspante di Ferragosto la sera del 15 il mio stomaco urlava vendetta con dolori lancinanti.
Quel che conta è che, finalmente, ho imparato a fare i tuffi. No, non dal trampolino, e nemmeno dallo scoglio, e neanche dal pattino, e a dirla tutta neanche dalle spalle di qualche generoso e aitante compagno di giochi. In realtà ho imparato a fare i tuffi da ferma, in acqua.
Indossando degli improbabili occhialini azzurri che mi facevano assomigliare a Mario54 mi lanciavo a testa in giù, per affiorare come una sirenetta dopo pochi metri. Cioè, questo è quello che avrei dovuto fare. Sotto gli occhi atterriti di Mikelotta e Amica Profe (La Priora e la Doroty invece si spanciavano educatamente dalle risate) mi lanciavo, arrivavo con il naso a un centimetro dalla sabbia e continuavo ad agitare i piedi fuori dallacqua.
"Ma perché non riesco ad andare sotto???"
Le risposte al mio interrogativo erano molteplici e non sempre concordanti.
Amica Profe: "Ti devi dare lo slancio con i reni"
La Doroty (cercando di non strozzarsi con la saliva): "Ti devi dare lo slancio con i piedi"
Mikelotta (nonostante la giovanissima età, i suoi due anni di piscina la rendono unautorevole commentatrice): "Ti butti di panza anziché di testa"
La Priora: "Tira giù i piedi!!!"
Se provavo a tirare giù o piedi, veniva su il culo, affiorando in maniera sconveniente.
Il peggio è stato la mattina del 16, con il costume taglia 46. Il punto è che di sedere avrei una 44, ma nella 44 non mi entra metà delle tette, e quindi comprometto con la 46 (che mi provoca comunque bisecanti nel seno degne di un problema di trigonometria, ma mi arrangio). Al primo tuffo mi sono ritrovata a culo nudo. Ovviamente, se il costume è largo viene giù. Sempre più difficile!!! "Datti lo slancio con i reni, con i piedi, buttati di testa, tira giù i piedi e tira su il costume!!!"
Insomma, dopo aver mostrato le mie grazie posteriori a metà dei bagnanti del lido Cavalluccio, alla fine  ho imparato.
Beh, quasi. La Doroty continua a chiedersi perché pur essendo io alta un metro e cinquanta riemergo a non più di un metro e sessanta dal punto in cui mi sono tuffata.
E  quei dannati piedi restano fuori. Sabato prossimo proverò a non agitarli come le pinne di una foca monaca impazzita.

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Nuove Tendenze

Sabato scorso ero sulla spiaggia con i cugini Iaia e Dome e Mikelotta e all’improvviso quest’ultima (quattordici anni, tre millimetri di matita sugli occhi, lettore mp3 collegato direttamente al cervello) vien fuori a dire che lei è “Emo”.

Sentendosi in coro chiedere da esseri di diverse generazioni (Iaia ha ventun anni, Dome diciotto e la sottoscritta trentuno suonati): “Che cazzo vuol dire Emo?” Mikelotta ha preso un’aria di composta superiorità e ha pazientemente spiegato: ci sono gli Emo, e poi ci sono i Truzzi. Gli Emo (da emotional) sono sensibili, anticonformisti, punkettari e rockettari. Ascoltano i Tokio Hotel (sui quali andrebbe fatto un lungo discorso a parte) ma non disdegnano Avril Lavigne e altro simil punk.
I Truzzi, al contrario, vivono di loghi e di vestiti firmati (o piuttosto delle imitazioni che si vendono a centinaia sulle bancarelle), ascoltano house e tecno e girano in macchina (quelli che hanno l’età per guidarla) con la radio a palla.

Credevamo tutti che fosse una classificazione limitata all’area geografica della mia angusta cittadina di provincia. Babbei retrogradi, almeno Dome, che data l’età avrebbe dovuto essere al corrente delle nuove tendenze.

Una rapida scorsa su YouTube mi ha infatti dimostrato che il fenomeno è esteso a tutta Italia: dove una volta c’erano Paninari e New Romantic, dove c’erano Hippopari e Metallari, oggi ci sono Truzzi e Emo.

Perciò è da sabato che mi affligge un atroce dubbio.

Io ascolto per lo più Radiohead, Muse, Franz Ferdinand, Strokes e via cantando. Il Lombardo Veneto, che odia i suddetti gruppi, ascolta jazz, Ellis Regina, Allevi e Bollani. Chi dei due è il Truzzo, e chi l’Emo???

Io, comunque, tifo Emo.

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