Archivi del mese: febbraio 2009

Inevitabilmente, ogni qual volta noi si decida di andare a Venezia, al Lombardo Veneto gli viene la Cinese, lAsiatica e lAmericana tutto insieme.

E così sono qui a casa sua a fargli da infermiera. 

Fortuna che sua cugina fa la commessa in una profumeria…
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Ovunque la morte ci trovi

…ma se non dovesse trovarci, che ci sia concesso di andarla a cercare.

Non ci sono solo i regimi totalitari che costruiscono i lager per dare la morte. Ci sono anche quelli che costringono ad una lunga, inutile vita senza speranza.

Dopo i campi della morte, vediamo i nostri ospedali, le nostre cliniche, spesso le case private trasformate in campi della vita. Dove i miracoli salvifici della medicina diventano condanna alla sopravvivenza. Che i credenti lo considerino una specie di contrappasso, loscura punizione per aver voluto sfidare la morte e la malattia? Non mi spiego, diversamente, tanto accanimento sul dolore.

Ci vengono mostrati volti di ragazze, nel pieno della giovinezza, per farci sentire degli assassini.

Anchio vi mostrerò un volto. Il volto di Chantal Sebire, malata di cancro al naso. Aveva chiesto inutilmente leutanasia che ponesse fine alla sua inaudita sofferenza. Poi, ha ingerito una dose letale di barbiturici.

Questo
è il vero volto di chi soffre. Quello di Eluana Englaro, sconvolto da diciassette anni di vita vegetativa, assomiglia certo più a questo che a quello delle ruffiane foto che ci mostrano i giornali.
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