Archivi del mese: febbraio 2010

così ridevano

L’hanno giustamente ribattezzata Protezione Incivile.

Ma per quel porco che rideva alle tre e mezza di notte pensando ai soldi che avrebbe fatto sulla pelle dei morti e dei feriti, quale soprannome potrebbe essere adatto?

Proviamo.

Malostronzo: persona malvagia e per di più furbastra.

Coronazzo: persona dalla moralità assente (dal nome di un noto personaggio della vita pubblica italiana) in senso anche peggiorativo rispetto all’eponimo.

Basterda (contrazione di "Bastardo" e parola vulg. che definisce il prodotto di nostri processi fisiologici): persona malvagia e furbastra, e in aggiunta puzzolente.

Filputtoloso: persona che per essere cresciuta a contatto con la madre di facili costumi (e pertanto anche riconducibile al termine radice del termine precedente) ha sviluppato una morale assente, tale a renderlo disgustoso alla frequentazione come fosse coperto di pustole.

No, niente di ciò rende l’idea. Non c’è parola sconosciuta o conosciuta che valga a definirlo.

Perché ogni volta che provo a formulare un’insulto a suo indirizzo, la saliva mi sale alle labbra, e il disprezzo non riesce a trovare altro sfogo se non nel triviale, sporco, indecoroso sputacchio.

Che schifo.

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Nessuna nuova… buona nuova?

 

Forse è un po’ tardi per precisare, ma datosi che ho letto solo oggi il commento di Antoine del 3 febbraio, mi sento di chiarirlo una volta per tutte:

NON SONO IO QUELLA INCINTA!!!

Rientro invece nel novero delle zie. Vecchie e (semi)zitelle.

 

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Polemicamente

 

Mi sono avatarizzata, e muoio dalla voglia di avatarizzarmi di nuovo. Purtroppo la prima volta è stato così faticoso che poca è la voglia di ripeterlo, e voci di corridoio dicono che non val la pena spendere in loco per rivederlo. Quindi mi devo deavatarizzare, e siccome chiodo scaccia chiodo adesso mi lostizzo.

Su Avatar si è scritto di tutto ma in realtà ho letto soprattutto fregnacce, da quelle di Roberto Faenza a quelle meno nobili ma altrettanto ignobili di Massimo Mazzucco. Tutte basate sul fatto che il 3D ucciderà il Cinema d’Autore, e tutte scritte da sedicenti autori.

E’ vero, una volta bastava sfondare il pavimento e piazzarci una telecamera dentro per sorprendere lo spettatore, non occorreva spendere vagonate di dollari; ma chissà quanti autori dell’epoca avranno gridato allo scandalo di quella telecamera che inquadrava le figure dal basso, facendo sembrare gli uomini altrettanti giganti; e andando più indietro nel tempo, che fine avrebbe fatto il racconto per immagini in movimento sovrapponendo ad esso voci gracchianti e sonori invadenti?

Certe polemiche nascono stantie. Sarebbe stato già ridicolo sollevare un polverone del genere su un film come A Christmas Carol. Ma quando il film è Avatar e il regista un genio del cinema/fabbricadeisogni come Cameron, si sfocia nella farsa.

Anche perché Avatar riempie i cinema. Ma se al cinema non dessero Avatar?
Già me la immagino la coppia tipica italiana, Hillary e Francesco.
Lui dice a lei: "Tesoro, danno una retrospettiva di Truffaut al Multisala, ricordiamoci di prenotare i biglietti se no troviamo la fila come quella volta che andammo a vedere Natale in India."
E lei: "Ma caro, mi avevi promesso di portarmi a vedere Sorrentino, da Truffaut ci sarà una bolgia! E poi nel multisala c’è troppa gente che sgranocchia le patatine, come faccio a cogliere i cambi di tono di Jean Pierre Léaud?"

Quel che mi stupisce è che ci sia della Stampa accreditata che pubblichi certe menate.

Poi mi ricordo che Minzolini dirige la più importante testata televisiva di questo Paese.

Stupore rientrato.

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