Archivi del mese: agosto 2011

In memoria degli infradito di pelle

Era la mitica, turbolenta estate del 2006. Il mondo cambiava di nuovo, come avrebbe detto il buon Dickon Shelton: avevo un appuntamento al buio in una cittadina toscana, con un bel tenebroso che di lì a qualche mese sarebbe diventato il Compagnodivita.

Dire che fu un coup de foudre non è eccessivo: dopo quarantott’ore avevamo deciso di mollare la Toscana e partire alla volta del litorale veneto, per due giorni di intensa passione tra Caorle e Venezia.

Arrivammo nella stazione balneare in prima serata: cena alle sette come nella migliore tradizione nordeuropea e poi, prima di ritirarci nelle quiete stanze, mi accorsi che, se volevo andare al mare, era assolutamente necessario procurarsi un paio di ciabatte.

A Caorle si cena presto ma, dopo cena, i negozi restano aperti. Sperimentai per la prima volta cosa vuol dire avere un compagno totalmente refrattario allo shopping quando entrai in un negozio di scarpe e, voltandomi per avere un parere, mi accorsi che stazionava fuori dal negozio come un cagnolino fuori dalla chiesa. Forse per mancanza di un’adeguata consulenza scelsi un paio di infradito di pelle, con il plantare imbottito, poco adatte alla spiaggia ma maledettamente comode.

Non porto mai neanche d’estate ciabatte ai piedi se non per andare al mare; gli infradito di pelle mi hanno accompagnato dalla bianca  sabbia di Caorle agli scogli scabrosi di Gallipoli, passando per la spiaggia di Metaponto e per i sassi roventi della costa ionica calabrese.

In cinque anni di onorato servizio, la sabbia e l’acqua di mare le hanno corrose irrimediabilmente. Alla fine l’imbottitura aveva degli evidenti buchi sotto gli alluci, mentre il tacco portava i segni inconfondibili degli artigli della vecchia, dannata Sushi.

A malincuore, quest’anno ho dovuto dar loro il benservito. In sostituzione, ho preso un paio di Birkenstock Madrid che mi fanno male alla pianta del piede, avendo io i piedi irrimediabilmente piatti. Le rimpiango tantissimo. Per questo, dopo averle immortalate un’ultima volta sotto l’ombrellone, ho pensato di dedicar loro un post. Alla memoria delle più simpatiche e signorili scarpe da mare che io abbia mai avuto. Requiescant in pace.

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