Archivi categoria: virtualmente

Un post per farmi dormire meglio.

Solo sette mesi che non aggiorno il blog? E che vuoi che sia! Ormai, alla mia veneranda età, il tempo da dedicare a riflettere analiticamente su un argomento qualsiasi e buttar giù qualcosa in un decente italiano è veramente scarso, asintoticamente tendente a zero. Insomma, c’è il lavoro, c’è il LombardoVeneto cacacaz  esigente, c’è da tener pulita e in ordine (pfffff…) la casa, da decidere cosa mangiare e cercare magari di non lasciare tutto il peso della cucina sul cac sul LV, da ricordarsi di fare lo scrub e la maschera due volte a settimana, tenersi aggiornata sulle ultime tendenze su trucco e pulizia del viso tramite Clio e Carlita,  fare una telefonata a Mamayo prima che lo faccia lei (impresa giudicata impossibile persino dalla buonanima di Patrick de Gayardon), e poi la manicure, la vita sociale, FacciadiLibbro e tutte quelle altre menate di contorno che volendo ti occuperebbero la giornata intera… sì, è una vita dura, lo ammetto, tanto che a volte mi viene da pensare quanto bello sarebbe chiudersi nella tranquilla prevedibilità di un posto fisso nelle miniere di Golconda.

Tutto questo per dire cosa? Ma niente. Nell’epoca dei social e dei tutorial non esiste alcuna necessità di avere qualcosa di interessante da dire. Certo, potrei facilmente deliziarvi raccontandovi dei miei prodotti preferiti di luglio, ma temo che ci abbiano già pensato un paio di tizi  prima di me. (In realtà mi chiedo spesso a chi cazz interessino i prodotti preferiti del mese di chichessia. C’è davvero qualcuno che prima di andare a fare shopping dice: occribbio è meglio dare un’occhiata prima ai prodotti preferiti di Patty , non vorrei spendere  un sacco di soldi per qualcosa che non è già stato testato da gente più figa di me?).

Oppure potrei, con altrettanta facilità, discorrere di quanto sia interessante l’ultimo bestseller che ha convertito alla lettura persino Nicole Minetti e Belèn, ma ad essere sincera ogni volta che affronto l’argomento sento dentro di me un tracollo di bile. Sarà colpa della mia indole rosicona e invidiosa, ma proprio non riesco a ingoiare il rospo di una fanfiction di grado infimo che diventi un bestseller internazionale, mentre ci sono tante fanfic su HP molto più interessanti che nessuno si caga. No, io non scrivo fanfic. Neanche su HP. Al massimo, in assenza del Lombardo Veneto, prima di dormire mi immagino di farmi una pomiciata con Sirius Black.

Ma solo perché, si sa, senza il bacio della buona notte si fanno sogni Kafkiani.

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in virtualmente

prove tecniche di trasmissione

 

Uno dei motivi che mi ha fatto passare da Splinder a Blogger è stata la possibilità di aggiornare il blog via mail.

 

Chissà se funziona…

 

 

Lascia un commento

Archiviato in virtualmente

Meteore

Lo confesso, lidea lho copiata dalla Doroty. Ma siccome ormai il suo blog è privato la prendo come un Meme e me ne impossesso… e lo giro a chi vuole.

Si tratta di linkare da YouTube video di canzoni dimenticate degli anni passati… come questo:

o anche questo:

(dinciso, Camerini è straordinario, mi ha fatto venire i brividi)

o anche questo:

…se ne trovate altre… (non valgono quelle sputtanatissime, eh!).
<!–

–>

9 commenti

Archiviato in virtualmente

Sono collegata con il cellulare del Lombardo Veneto. Sto prendendo in seria considerazione lidea di salutare tutti e chiudere qui. Non è che mi manchi il tempo di scrivere. Ma mi manca quello di leggere.
Per come la vedo io non ha molto senso tenere un blog per monologare su se stessi e le proprie fisime se poi non cè modo di visitare i blog altrui, non necessariamente per commentare e dire la propria ma anche soltanto per riallacciarsi, seguire un filo comune, dialogare a distanza.
In questo momento per motivi tecnici (il fatto che mi connetta con un cellulare gprs non è che uno di questi) non posso seguirvi, non posso leggervi, non posso commentarvi. Mi mancate – mi manca il confronto, e soprattutto quei punti di vista così angolari che nessun giornalista delle testate nazionali può offrirmi.
Mi piacerebbe spendere due parole sulla crisi delle borse mondiali, sulla gente che ha deciso di mettere i soldi sotto il mattone… mi limito a dire che i media sono degli irresponsabili sciacalli e che tutto questo parlare di Callisto Tanzi in un momento così delicato della nostra economia è da incoscienti.
Le obbligazioni sono garantite dagli emittenti. Gli emittenti possono fallire. Se sono stati sovrani come lArgentina possono anche decidere di non pagare. Ma una banca commerciale italiana è assai diversa da una banca finanziaria statunitense. E diversa per cultura, per storia, ma soprattutto per coefficienti di riserva.
Non lasciamo che gli Usa esportino il loro panico da noi. Non facciamoci fregare per lennesima volta.
<!–

–>

6 commenti

Archiviato in belpaesedimmerda, virtualmente

Beh, lavevo detto che quello era provvisorio…
Il fatto è che quando ho visto questimmagine non ho resistito. Era troppa la potenza drammatica di Medusa, appena violata da Poseidone, disperata,  sulle scale del tempio di Atena, coperta solo dei lunghi capelli che tra poco, per volere della terribile dea,  si muteranno in velenose serpi.
Non chiedetemi di raccontarvi unaltra volta la storia perchè ne ho già fatto un riassunto abbondante nel  secondo post. Qualcuno obietterà che quella non è Medusa ma la Sirenetta di Arthur Rackham… Lo ammetto, un po ho barato, ma avevo voglia da tempo di un bellheader con un disegno di Rackham. E questo sembrava fatto apposta…
<!–

–>

7 commenti

Archiviato in virtualmente

Lo so, lo so, laltro era duecento volte meglio, questo non regge al confronto.
Solo che laltro stava cadendo a pezzi, e allora ho dovuto cambiare per forza.
E poi ho sempre desiderato un blog a tre colonne…
Diciamo che questo è provvisorio.
Seeeeeee, vabbè.

<!–

–>

17 commenti

Archiviato in virtualmente

Ogni cosa nel fluire del tempo si modifica perdendo la sua condizione originaria… questo doveva essere un blog  "serio" (per quanto possa esserci qualcosa di serio nella mia vita…). Un blog carino da leggere, carino da commentare.
Ma ogni tanto la vita prende il sopravvento sul virtuale cancellandone ogni traccia… più di rado, invece, il virtuale entra prepotentemente nella vita, la sconvolge e diventa reale, tangibile e palpabile.
E quello che mi è successo negli ultimi tempi… e linversione di polarità tra virtuale e reale è stata così potente da farmi perdere quel narcisismo creativo che mi aveva spinto a creare, a sforzarmi, a rappezzare…
Niente più menate, solo soliloqui. Se diario devessere, che diario sia.
Qualcuno dirà che ho perduto il senno. Vero è, ma non come Orlando lho perso, bensì come Angelica alla vista del biondo Medoro.

La Zattera ha fatto tappa nellisola di Calipso e lì a Medusa si è fermato il cuore.
Però ora si sente tanto, tanto più libera da se stessa e dagli altri…

<!–

–>

4 commenti

Archiviato in virtualmente